Testimonianze

TESTIMONIANZA: Ecco perché sono divenuta un'Entronauta

Un personale e modesto contributo per coloro che per qualche strana ragione sentono l'esigenza di cambiare qualche cosa all'interno del proprio Essere.

Androgino = l'equilibrio degli opposti ... Quante volte mi sono trovata all'inizio del mio percorso, davanti a frasi sibilline, incomprensibili, o comprensibili al mio cervello ma non al mio cuore. Allora sospendevo, e tuttora sospendo il giudizio. L'equilibrio degli opposti …

Noi, io, siamo composti nel corpo e nell'interiorità di parti oscure, cosiddette negative e di parti luminose o positive. Gli accadimenti della vita, gli incontri avuti mi hanno fatto emergere a volte ora le une ora e altre; e come riconoscerle e come fissarle?

L'unico mezzo è indagare, è metterci le mani dentro, come si dice. Solo così è possibile guardare, sentire, percepire e riconoscere di cosa e come siamo fatti. Non mi bastavano le nozioni che via via andavo ad apprendere, ma era soprattutto il confronto con gli altri, diversi da me, che mi davano gli strumenti per indagare me stessa, perché gli altri sono degli specchi attraverso i quali potersi rivedere e confrontare.

Allora sono divenuta un'Entronauta. Non è stato facile scoprire e in seguito, accettare le parti meno piacevoli di me, quelle più pesanti e grevi, quelle negative, come per contro assaporare e percepire quelle più leggere e positive. In questa condizione di Entronauta nelle varie esperienze della mia vita, ho cercato, strada facendo, di riconoscere quali delle parti positive o negative erano in gioco.

Dopo un lavoro d'identificazione e di presa di coscienza, prima con l'intelletto ma poi con il cuore, le ho valutate, riconosciute e accettate, anche quelle meno piacevoli, perché questo insieme era ed è parte di me che sono un Essere unico e irripetibile come lo è ognuno di noi, e cioè un Essere prezioso che, se umilmente ha la facoltà di riconoscere i propri limiti, acquisisce di contro quella dignità che gli dà il diritto di Essere e di esistere e di interagire al meglio con ciò che lo circonda: l'Umanità e la Natura.
Io sono all'inizio di un lungo percorso, per ora ho indagato probabilmente solo la sommità di un iceberg, ma sento che solo lavorando così posso tendere all'Armonia ossia all'equilibrio degli opposti. È quell'Equilibrio dinamico, come suggerisce la lama n.7 dei Tarocchi: il Carro, dove il Bagatto viene trasportato da una biga da due sfingi: una bianca e l'altra nera e per seguire la via retta deve cercare di non far prevalere l'una sull'altra, ma deve gestire le briglie conoscendo bene la Forza dell'una e dell'altra sfinge mantenendosi così in equilibrio dinamico.
La meta, se il lavoro compiuto è giusto e perfetto, è descritta in uno dei simboli più conosciuti nel linguaggio ermetico alchemico di Basilio Valentino: il Rebis il due volte Re, dove si vede una figura umana con due teste che incorpora tutte e due le sue nature, quella femminile e quella maschile, con le braccia aperte e fra le mani ha da una parte, il compasso e dall'altra una squadra, con i piedi che poggiano sul drago alato che sputa fuoco dalle sue fauci sormontante a sua volta il globo alato che rappresenta la Materia Prima.
Sopra al lato della testa maschile si trovano Venere, Marte, il Sole e nel lato femminile: Saturno, Giove e la Luna, allo Zenit il Mercurio perfetto inscritto in una Stella Fiammeggiante. Questo complesso insieme di simboli è quanto di più ermetico ci possa essere nella simbologia alchemica per definire e illustrare il significato dell'Androgino. Qualcosa si può intravvedere, in questa figura così complessa, di abbastanza evidente:il Drago, esso raffigura l'Energia prima, l'Energia Tellurica, l'Energia primordiale, l'Energia interiore composta di bene e di male, di bello e di brutto, di buono e di cattivo che se riconosciuti e compresi, divengono il carburante, l'energia necessaria e utile alla nostra coscienza di se.
Il positivo e il negativo non debbono annullarsi l'uno nell'altro o prevaricare, ma fondersi e interagire scambiandosi le informazioni utili al conseguimento di quell'armonia di cui ho parlato prima.
Il REBIS simboleggia anche la Morte Alchemica, il Caos innescato da quella sibillina scritta che si trova nel Gabinetto di Riflessione dove l'iniziato in Massoneria deve sostare prima di varcare la Porta del Tempio: V.I.T.R.I.O.L. - Visita Interiora Terrae Rectificandoque Invenies Occultam Lapidem – Visita l'interno della Terra e, rettificando, troverai la Pietra Occulta.
Questo è il primo mattone necessario alla costruzione del Tempio interiore per poi risorgere avendo quindi compiuto quel bilanciamento degli opposti dove la Natura non è più quella di prima, e avrà così luogo la creazione di un altro e differente stato spirituale che è, appunto quello del Rebis.

Ecco perché sono divenuta un'Entronauta. Sono conscia che la strada da percorrere è una delle più difficili perché è piena d' infiniti tranelli tesi soprattutto dalla nostra personalità, che per curare le eventuali sconfitte, è sempre pronta a trovare degli alibi. La vita, poi a volte, ci pone davanti a delle dure prove dalle quali solo dopo, se si possiedono i giusti strumenti, se ne possono apprendere i giusti insegnamenti. E come dice il Pernety nel suo Dizionario a pag. 397: “L'Opera non si fa né col fuoco volgare né con le mani, ma col solo Calore Interiore”.

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